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Materiali davvero poveri per un gioco ricchissimo!

Sono molto contenta di poter interagire con mamme e papà in questo piccolo spazio virtuale! Il tempo lento che stiamo vivendo in questo particolare periodo può generare cose belle. Come bambini che pensano ad altri bambini… Che inventano storie… E che insieme alla loro mamma e al loro papà trasformano la noia in creatività!

Oggi voglio proporvi un’attività semplice ma davvero speciale e soprattutto facilmente riproducibile perché tutto ciò che vi serve lo avete già nelle vostre case:

Il Cestino dei Tesori

Avete mai notato come i bambini sono attratti dagli oggetti di uso quotidiano? Pentole, cucchiai, chiavi, tappi…e se invece di toglierglieli glieli proponessimo come occasione di gioco ma soprattutto di scoperta?

Se vi dicessi che vi sorprenderà quanto questa attività li tenga impegnati e concentrati?

Allora vi presento il Cestino dei Tesori! La sua creatrice è una psicopedagogista, Elinor Goldschmied, quella del cestino è una proposta rivolta ai più piccolini, dai 6 ai 12 mesi circa, perché in questo periodo i bambini riescono a stare in posizione seduta e affinano la manualità. La loro attenzione è rivolta alle loro manine, a riuscire ad afferrare piccoli oggetti e, naturalmente, toccarli. Il Cestino dei tesori consiste nel proporre al bambino un cestino riempito con degli oggetti non strutturati, ossia oggetti semplici: legno, metallo, carta, cartone, pelo, pelle… sono ben accetti tutti i materiali naturali!

Sono ASSOLUTAMENTE banditi tutti gli oggetti di plastica perché, oltre ad essere un materiale non naturale, non provoca nessun tipo di sensazione tattile significativa. Il Cestino dei Tesori deve essere esplorato liberamente dai bambini, dunque deve essere posto di fronte a loro e l’adulto deve assumere il ruolo di osservatore, deve garantire la sua presenza nel gioco ma senza intervenire. Il bambino inizierà a scoprire diversi materiali toccandoli, portandoli alla bocca, passandoli da una manina all’ altra, ne afferrerà poi altri e così via fino a sperimentare ogni oggetto e il suo materiale.

Cosa mettere nel Cestino dei tesori:

Oggetti naturali: come piume grandi, spugne naturali, pigne grandi e resistenti, sughero, grandi conchiglie…ma anche frutti che saranno sostituiti e cambiati regolarmente come limoni, arance, mele, pere….

Oggetti di legno: mollette, cucchiai, mestoli, legnetti, portauova in legno…

Oggetti fatti di materiali naturali: gomitolo di lana, sottopentole in sughero, pennello da barba…

Oggetti in metallo: cucchiai, anelli per tende, frusta da cucina, stampi per biscotti, catenelle, infusore per il tè…

Oggetti in tessuto: stoffe di vario tipo cotone, lana cotta, seta…

Oggetti in pelle: vecchi portamonete, portachiavi in pelle…

Oggetti in carta o cartone: cilindri dello scottex, portauova, piccoli block notes…

Il Gioco Euristico

Dai 12 mesi il bambino è in grado di muoversi autonomamente e da questo sfocia nel bisogno di esplorare, scoprire come si comportano gli oggetti a seconda della modalità in cui vengono maneggiati, spinti, tirati, ruotati…

Un bambino a quest’età è interessato a vedere come una catenella oscilla tra le sue mani e a sentire la freddezza del suo materiale oppure a vedere una pallina che oscilla dentro un contenitore che lui stesso muove! Euristico deriva proprio da eurisko che significa “scoprire” “arrivare alla comprensione”.

Quindi come organizzare una sessione di gioco euristico? E quali materiali usare?

Creare dei contenitori che siano ceste o sacche non importa e riempirle ciascuna con diversi materiali (che possono essere quelli del Cestino dei Tesori) ma questa volta li dividiamo per materiale.

La sacca dei giochi di legno, la sacca degli oggetti metallici, la sacca dei tessuti, la sacca della carta, la sacca con le catenelle… E, come per il Cestino dei Tesori lasciate che sia il vostro bambino a scegliere che materiale sperimentare, toccare, combinare…

Questo tipo di gioco si propone e l’aspetto che lo rende speciale è che contribuisce allo sviluppo armonico della personalità dei bambini perché nell’utilizzo dei materiali non c’è un gioco “giusto” o “sbagliato”: qualsiasi cosa loro facciano è un successo!

Non ci sono regole, non ci sono obiettivi da raggiungere, ogni gioco, ogni utilizzo dei materiali è una grande scoperta…Buona meraviglia!

Articolo di Cristina (puoi trovare altri suoi articoli su Instagram @Cri_mammaeducatrice)

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Mi chiamo Cristina, ho 28 anni di cui 8 da educatrice d’infanzia, 2 da moglie di Davide e quasi 1 da mamma di Cecilia. Tra un turno di lavoro e l’altro, un trasloco dal mare alla montagna, un matrimonio e una figlia mi sono laureata in Scienze dell’Educazione e ora mi sto specializzando in Pedagogia, la mia passione. Nella mia pagina Instagram Cri_mammaeducatrice condivido le attività che propongo alla mia bambina e affronto tematiche riguardanti genitorialità, famiglia, educazione nello specifico per la fascia di età 0-3.